(Questo post è stato scritto quando era obbligatorio indossare la mascherina anche all'aperto, come misura precauzionale per la pandemia da COVID-19)

Se c’è una cosa che mi fa incazzare quando cammino per strada con la mia mascherina è incontrare persone che sono senza la mascherina. Dopo approfonditi studi (ovvero grugniti) ho raggruppato codeste persone in alcune categorie:

  • quelli che fumano in mezzo alla gente
  • quelli che fumano camminando in mezzo alla gente, con la scia di fumo che ondeggia, nei marciapiedi stretti, dove sono obbligato a passarci in mezzo
  • quelli che soffiano sul caffè fuori dal bar, il top
  • quelli che soffiano sui caffè fuori dal bar quando i bar devono fare solo asporto e non si può stare fermi davanti ai bar
  • quelli che soffiano sul caffè mentre camminano per strada
  • quelli che soffiano in gruppo sul caffè, fumando e chiacchierando davanti al bar sotto l’ufficio, creando una perturbazione atlantica di soffio
  • quelli che parlano al telefono senza mascherina, questa è la più allucinante. Io davvero non lo capisco.
  • quelli che registrano un vocale senza mascherina (non so se accorparlo alla categoria precedente)
  • infine quelli che portano in giro il cane sotto casa, fumando, soffiando sul caffè, parlando un telefono, senza mascherina, non si accorgono che il cane ha cagato e io la pesto.

Per colpa della reclusione e della mascherina sto diventando, se mai fosse stato possibile, ancora più burbero. Questa condizione di sacrificio, la maschera, l’isolamento, la ripetitività delle giornate, fa sì che emerga prepotente quell’insopprimibile disprezzo che già governava i miei rapporti con gli sconosciuti, dandomi però ora il coraggio di fare cose che in tempi normali non farei.

In tempi di pace incontrando uno di loro (ci siamo capiti) l’avrei pacificamente disprezzato con un mezzo cenno della bocca. Ora invece mi viene da fissarlo dritto negli occhi accertandomi che anche lui mi guardi, mentre con enormi falcate lascio il marciapiede dove stiamo per incrociarci e passo platealmente in mezzo alla strada, continuando a fissarlo. Solo allora posso finalmente proseguire il mio viaggio di giustizia, fiero di me, a giudicare altri. Nel frattempo in mezzo alla strada mi stirerà un autobus.

Quando usciremo da questo periodo ricomincerò a dissimulare meglio i miei tipici giudizi sommari, ma non ci conterei troppo perché in tutto questo sto anche invecchiando.

E tu invece? Come stai cambiando in questo periodo? So che potresti appartenere a una o più categorie, ma ti voglio bene lo stesso. Tu puoi, perché leggi il Bollettino. Sei Boshimane. Questo ti salva :-)

Ma veniamo alla nostra lista di cose belle belle fatte viste sentite in giro:

  1. Dopo tanti mesi di lavoro è andato online il sito di Injenia, su cui ho lavorato per molti mesi (praticamente un anno) all’interno di un progetto di rebranding generale che ha toccato tutta l’immagine coordinata, dal logo, ai materiali di comunicazione a tutto, fino appunto al sito. È stato un progetto bellissimo, che finalmente è online, realizzato insieme a tante persone, alcune interne ad Injenia altre esterne come Modo che ha curato lo sviluppo del sito e Margherita Paoletti che ha realizzato le illustrazioni. Prima o poi racconterò per bene tutto il progetto e lo pubblicherò su emmaboshi.net, per ora guarda direttamente injenia.it
  2. Dall’ultima volta che ti ho scritto, sul nostro podcast Vergini, io e Alessandro abbiamo pubblicato molti episodi:
    1. Di ineluttabilità e imprevedibilità, con Simone Cicero
    2. Abbiamo fatto un extra di Natale in cui c’erano tanti ospiti
    3. Conoscenza e riconoscenza, con Simone Ravaioli
    4. Giustizia come vocazione, con Cathy La Torre
    5. Ingegneria digestionale, con Riccardo Astolfi
  3. Il Calendario Boshi (qui trovi le storie su Instagram degli unboxing e del dietro le quinte) è esaurito e sono super contento, unica cosa: non è venuto stampato il 31 ottobre! È il bello dell’artigianalità (uuhmmm non ti dico gli improperi che ho tirato quando mi a sorella mi ha segnalato l’errore, che è solo mio, sorry). Pensavo di produrre un file pdf da stampare in casa e attaccarlo, o alla peggio lo scrivi a penna. Che vuoi che sia un giorno su 365!
  4. La CIA ha fatto un sito pazzescamente bello. La CIA, sì, quella dei film!
  5. Per chi trova che Chrome gli rallenti il computer, c’è questo sito che racconta alcuni aspetto interessanti: chromeisbad.com. Io lo uso solo per entrare in Meet o per accedere al MEPA, il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Ah grande notizia, sono abilitato sul Mepa! Se sei un ente pubblico ora possiamo lavorare insieme!
  6. In questo thread si confrontano le icone delle app Apple con le app Google, e devo dire è particolarmente potente il raffronto. Quelle Google sono TROPPO coordinate? Questa risposta mi ha fatto riderino.
  7. La bellezza di questo articolo sulle newsletter di Robin Rendle, la bellezza dell’esperienza di lettura, il layout, lo scroll basato su piccoli frame che scorrono uno dopo l’altro, pulito, semplice, elegantissimo.
  8. Il logo dei Ramones, e più un generale la loro grafica, il loro merchandising (tra le prime band a produrre in tshirt e creare un brand musicale) viene raccontato in questo bell’articolo sul loro grafico: RAMONES: Arturo Vega and the Making of the Logo Heard Round the World
  9. Dropbox è il mio servizio preferito per lo storage. Lo adoro anche come brand e per la condivisione della loro cultura del lavoro (o anche solo che ci pensino!). Hanno un bellissimo (anche graficamente) blog dove pubblicano degli articoli interessanti, uno di questi è la loro decisione di diventare una Virtual First company. Se ho capito bene hanno deciso di essere un’azienda diffusa, prediligente il lavoro da remoto (virtual first), piuttosto che la presenza in ufficio. Ne parla anche Figma nel suo blog: Redesigning Dropbox’s ways of working, Vabbè niente di rivoluzionario, ma comunque interessante. Io mi trovo benissimo a lavorare da remoto, molto meno tempo perso per strada, nel traffico, a fare ritardo, a fare anticamera prima delle riunioni. Non so se hai notato, ma ora alle riunioni su meet siamo tutti molto puntuali. Due minuti di ritardo sembrano già una infinità, e la cosa bella e che se qualcuno è in ritardo puoi andare avanti con un altro lavoro!
  10. Sicuramente avrai già visto che figata è l’esperimento artistico Blob Opera di Google
  11. Il design delle form è sempre un argomento centrale quando devo progettare un sito. La scelta di mettere una etichetta sopra il campo di testo o dentro (mai!), cambia di molto l’usabilità, e quindi il successo di un task. Soprattutto in condizioni particolari come schermi strani, o disabilità percettive di qualsiasi tipo ecc). Quindi meglio seguire queste regole.
  12. Mi sono innamorato dei video di Pescho Anvi, un tipo alto atesino che fa cose in mezzo alla natura nel bosco. Guardare i suoi video, tipo come accendere un fuoco sulla neve, o come cucinare dei paccheri con i calamari in quota, è una boccata d’aria in questi mesi di casa forzata. Bellissimo il racconto di questo video dal titolo eloquente: Pernotto Bushcraft invernale e bufera di neve - Hot Tent Snow Storm Winter Camp Italy

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