Panem et circenses

Cliente: Panem et circenses
Progetto:
2016
Panem et circenses thumbnail

Nuova identità visiva e sito per uno studio di eating design di Bologna.

Panem et Circenses è un collettivo artistico formato da Ludovico Pensato e Alessandra Ivul che lavora sulle relazioni attivate dal cibo tra le persone. Se il food design è il progetto del cibo, l’eating design, di cui si occupa Panem, è il progetto di tutta l’esperienza che ruota attorno al cibo, il significato, l’allestimento, la performance, il racconto, le luci, l’audio, il video.

Logo vecchio - logo nuovo

Il lavoro di redesign dell’immagine coordinata è partita dalla costruzione di una identità tipografica, con un font istituzionale che fosse carismatico, leggibile e versatile, aderente alla nuova immagine più matura dello studio.

Logo

In seconda battuta ci siamo concentrati sul monogramma P&C, che nella precedente grafica era composto da un font che, seppur particolare nella propria decoratività, presentava alcuni problemi di leggibilità e di riproducibilità.

Monogramma

Il sito rappresenta lo strumento principale di racconto del loro lavoro e del loro approccio al progetto. Aveva quindi una forte necessità di essere di facile consultazione, ma al contempo con un occhio di riguardo al mondo dell’arte contemporanea, essendo il loro posizionamento a cavallo tra l’arte e il design.

Homepage

Le due sezioni chiave del sito, messo in codice da Matteo Trapella, sono i «Progetti» e il «Blog» dove si raccontano i progetti con grandi foto e con testi molto lunghi. Il progetto visivo è stato quindi indirizzato ad una composizione tipografica che rendesse scorrevole e piacevole la lettura, scegliendo un font graziato contemporaneo, il Breve news, progettato da Dino dos Santos nel 2014 apposta per testi lunghi e per progetti editoriali, da affiancare al nostro font istituzionale.

Visual

Essendo fondamentale il racconto del progetto e del significato di ogni performance, il testo doveva essere protagonista al pari delle loro bellissime fotografie, per creare ritmo dare respiro.

Il sito è stato poi impreziosito da una sezione nascosta, attivabile cliccando l’immagine dell’hot dog nel footer, chiamata «Momento psicomagico». Cliccando si espande la pagina verso il basso, facendo comparire un contenuto estratto casualmente da un archivio composto da Ludovico ed Alessandra nel backend che gli abbiamo fornito, con citazioni da film e testi.

Psicomagico

Ipse dixit

Emmaboshi studio ha curato l’immagine coordinata, il sito, i banner e tutti gli stampati del Festival Sferracavalli.

C’è sempre stato, dall’inizio alla fine del progetto, uno scambio profondo tra noi e da parte loro l’interesse di trovare un linguaggio sincero e accurato che restituisse la forza del progetto e il nostro sguardo sul festival.

Il successo di Sferracavalli è stato in gran parte legato al lavoro di Emmaboshi che ha sposato il progetto con curiosità ed entusiasmo.