Mercato sonato

Cliente: Associazione Senzaspine
Progetto: affissioni, identità, immagine coordinata, layout grafico, logo, pubblicità, sviluppo front end, web
2016
Mercato sonato thumbnail

Identità visiva e sito per il progetto di rigenerazione urbana dell’ex mercato rionale di San Donato, a Bologna.

L’ex mercato ortofrutticolo di San Donato, a Bologna, diventa la casa di un’orchestra under 35 e uno nuovo spazio ludico, musicale ed educativo, in un quartiere popolare della città.

Il Mercato sonato è un progetto di rigenerazione urbana ideato dall’Orchestra Senzaspine e da Arancine Live, sostenuto da istituzioni pubbliche e private tra le quali il Comune di Bologna, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Emilia-Romagna e Fondazione Unipolis. A noi hanno chiesto di essere i loro partner per la comunicazione e di creare l’identità visiva.

La ricerca iconografica ci ha portato a trovare nei cartelli tipici dei mercati, scritti a mano, a pennarello, con colori primari, la chiave di lettura adatta a conservare il passato di mercato rionale coniugandolo a un impianto grafico contemporaneo.

Riferimenti visivi

L’obiettivo del Mercato è di fare avvicinare nuove persone al mondo della musica e della cultura, la scelta è stata quindi quella di una grafica fresca, diretta e aperta.

Il logo del Mercato sonato

Questo tipo di grafica ben si presta ad adattarsi ai vari contenuti che il Mercato può rappresentare. Creando anche degli interessanti cortocircuiti.

Variazioni

Su una locandina, conenuti di musica classica, con una grafica pop e familiare generano la giusta scintilla.

Locandina

Il sito monopagina responsive, messo in codice da Modo, è il racconto dell’avanzamento del progetto, che è solo ai suoi stadi iniziali.

Sito

Le fotografie sono di Note fotografiche e i video di Arancine Live. Il progetto architettonico sarà di Ciclostile architettura.

Visita il sito.

mercatosonato.com

 

 

Ipse dixit

Emmaboshi studio ha curato l’immagine coordinata, il sito, i banner e tutti gli stampati del Festival Sferracavalli.

C’è sempre stato, dall’inizio alla fine del progetto, uno scambio profondo tra noi e da parte loro l’interesse di trovare un linguaggio sincero e accurato che restituisse la forza del progetto e il nostro sguardo sul festival.

Il successo di Sferracavalli è stato in gran parte legato al lavoro di Emmaboshi che ha sposato il progetto con curiosità ed entusiasmo.