Campus

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Redesign dei siti disciplinari di Mondadori Education dedicati agli insegnanti.

Cliente: Mondadori Education
Progetto:
Anno: 2015

Mondadori Education è la casa editrice del gruppo Mondadori dedicata al mondo dell'insegnamento e della formazione.

Ci hanno chiesto di riprogettare l'interfaccia grafica dei Campus, la loro rete di siti tematici con risorse digitali per gli insegnanti delle scuole primarie, secondarie e delle università. Andava quindi creato un format grafico e di layout che potesse essere applicato a tutti i Campus tematici, presenti e futuri.

Redesign Campus Mondadori Education

I Campus sono caratterizzati da una grande quantità di contenuti, raggruppati in cinque livelli di profondità. Ciò ha richiesto un lavoro molto approfondito sui menu di navigazione, che avrebbero dovuto essere intuitivi da usare ma allo stesso tempo rispettare questa gerarchia.

Redesign Campus Mondadori Education

Andava inoltre progettata ex novo la leggibilità dei testi e l'usabilità generale, oltre che studiare l'esperienza dell'utente sui vari dispositivi (mobile, tablet e desktop). Gli insegnanti trovano su questi siti i materiali che poi usano in classe per approfondimenti, verifiche e attività.

Il progetto grafico è stato poi messo in codice magistralmente da Modo.

Redesign Campus Mondadori Education

Visita il sito

campus.mondadorieducation.it →

Ipse dixit

Sergio Bettini

Sergio Bettini

Architetto

Studio Bettini architetti

Siamo molto contenti di aver affidato a Emmaboshi la cura del nostro nuovo sito dello Studio Bettini architetti. 

Non era semplice raccogliere nella stessa cornice ambiti raramente riconducibili a uno studio di architetti, che unisse ai progetti e alle realizzazioni, anche le pubblicazioni scientifiche e uno spazio per la didattica universitaria. 

Emmaboshi ha trovato la giusta cornice cogliendo pienamente il nostro approccio professionale e la cultura che lo anima, con una proposta leggibile e di agile fruizione. Ora non abbiamo solo un sito, ma un libro da sfogliare in rete, di cui le lunghe schede storico-critiche che descrivono i lavori sono la testimonianza più concreta. 

Grazie Emmaboshi!