Divina proportione

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Ovvero cosa mi porto a casa dal Kerning 2017, la mia conferenza di tipografia preferita.

Le conferenze sono sempre interessanti, ti servono per uscire dal tuo studio e vedere cosa succede nella ‘scena’, cosa fanno quelli davvero bravi, che faccia hanno, come si vestono, come parlano, oltre a farti incontrare con altri eremiti come te che fanno il tuo stesso lavoro in altri monasteri.

Ciò che distingue davvero le conferenze di grafica dalle altre è che hanno le slide meglio impaginate del mondo. Sono davvero stupende e ognuna ti dà il la per un potenziale nuovo filone di ricerca visiva. Ispirazione a pallettoni.


Antonio Cavedoni

Type designer, programmatore e ricercatore da Sassuolo (!).

Un excursus sulla forma delle lettere a partire da Frate Luca Pacioli (1445 – 1517) da Borgo Sansepolcro che ha scritto un capitolo del suo De Divina Proportione su come costruire lettere maiuscole romane con compasso e righello, fino ai giorni nostri. Voto: Umberto Eco.

twitter.com/verbosus/

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Dan Rhatigan

Typesetter, graphic designer, typeface designer, insegnante e senior Manager @ Typekit.

ultrasparky.org | Pink Mince, my very gay zine (sic)

Nel suo talk Marginalized Typography ci ha svelato il mondo rudimentale della grafica e della composizione tipografica nelle prime riviste gay americane a partire dai puritani anni Cinquanta, quando erano clandestine e mascherate da riviste di sport, fino all’avvento della grafica a computer. Voto: ahh yesss!

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Lars Harmsen

Editor di Slanted magazine dedicato a typografia e design, creative director di Melville Brand Design e professore di design e typografia alla Dortmund University.

slanted.de | melvilledesign.de

Non c’era un vero e proprio filo conduttore nel suo talk, o almeno io non l’ho colto, ma ci ha fatto vedere un po’ ci cose che ha fatto, principalmente materiali inerenti alla sua rivista Slanted Magazine. Schermate di videogiochi di guerra che non si distinguono dalle immagini agli infrarossi della vera guerra, tipografia dipinta sulle navi merci transoceaniche, strani ideogrammi giapponesi che diventano altro, interfacce di radar navali 😍. Voto: Steve Zissou.

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Dan Reynolds

Type designer e ricercatore tipografico di Berlino.

twitter.com/typeoff | typeoff.de

Impronta super storica, d’altronde è un ricercatore, i caratteri di cui parla comunque sono bellissimi, anche se magari mi sono un po’ perso sui dettagli dell’altezza dei caratteri in piombo delle varie fonderie che facevano sì che se uno stampatore comprasse un set di caratteri da una fonderia rimanesse legato ad essa a vita per via proprio di queste ‘altezze proprietarie’ dei caratteri. Un giorno però fecero la pace e tutte le fonderie iniziarono a fondere caratteri alti uguali.

E vissero tutti felici e contenti. Voto: Ich bin ein Berliner YA!

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È stupenda anche la slide di saluto! Bravo Kerning! Ci vediamo l’anno prossimo.

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